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lazy step
  
A tutti gli appassionati di blues e non solo, ma soprattutto per chi ha l'ADSL, sperando di fare cosa gradita, visitate:
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potrete riascoltare, la puntata del 18 settembre del programma di Fabio Treves ''Lifegate'',  dove viene proposto un pezzo dei Lazy Step!
Se volete potete anche scrivere commenti su di loro a Fabio Treves a questo indirizzo:
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Lazy Step
  
 IL 24 MAGGIO, I LAZY STEP SUONERANNO A CASTELFIORENTINO!!
ALLE ORE 22:00 IN PIAZZA
IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE
INCANTI E BANCHI 2008
 
 
È USCITO IL DISCO DEI LAZY STEP "BLUES IN THE KITCHEN" PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI A:
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“Nella mia società utopica la solidarietà umana non sarebbe considerata come qualcosa di cui ci si deve rendere conto liberandosi dei “pregiudizi” o scavando in profondità nascoste, ma come obiettivo da raggiungere. E non con la ricerca, ma con l’immaginazione: riuscendo, grazie all’immaginazione, a vedere gli individui diversi da noi come nostri simili nel dolore. La solidarietà non la si scopre con la riflessione: la si crea. La si crea diventando più sensibili alla particolare sofferenza e umiliazione subita da altre persone sconosciute. Con una sensibilità così accresciuta diventa più difficile disinteressarsi degli individui diversi da noi pensando che “non la patiscono come la patiremmo noi” o che “un po’ di sofferenza dovrà sempre esserci, però lasciamo che siano loro a soffrire”.
La strada per arrivare a considerare gli altri esseri umani come “dei nostri” invece che come “loro” consiste nel ridescrivere noi stessi. Questo non è compito della teoria, ma degli altri generi letterari come l’etnografia, il reportage giornalistico, il fumetto, il teatro-verità e soprattutto il romanzo…”.

Richard Rorty, da “La filosofia dopo la filosofia” (Contingency, irony and solidarity”, 1989).
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